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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)
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mercoledì 18 maggio 2011

Non siete Sinistra voi

Per i democratici la cosiddetta sinistra radicale è ormai praticamente l'incarnazione di Satana. Noi siamo i settari, i nostalgici, i dispersori di voti, quelli che non hanno interesse a battere Berlusconi, coloro che favoriscono la dispersione dei voti a discapito del cosiddetto "voto utile". Non è difficile comprendere, però, che per una persona che abbia davvero interiorizzato un concetto di Sinistra con tutte le maiuscole del caso un voto al Partito Democratico sia utile quanto un mal di pancia il giorno del proprio compleanno. Per quanto possano dirsi "left-oriented", infatti, appare chiaro come stiano facendo l'impossibile per rinnegare le loro origini comuniste e vadano spostandosi sempre più al centro, arrivando a stringere già alle scorse amministrative in alcuni comuni alleanze con forze chiaramente di destra, forse in preparazione a ciò che avverrà a livello nazionale. Non capisco come si possa definire di sinistra un partito che quando Marchionne ha cominciato a farsi i benemeriti peni suoi sulla pelle degli operai abbia detto che va tutto bene, sostenendo questo far west liberistico che, specie per i giovani e per le donne, sta diventando un dramma ogni giorno di più. Non vedo quale sinistra possa non dire una parola sul cemento che giorno dopo giorno sta divorando la parte migliore dei nostri paesaggi, quelli che portavano turismo e che il mondo ci invidiava. Non comprendo come una sinistra degna di questo nome ritenga superfluo un esplicito riferimento alla Resistenza in tempi come questi, in cui il fascismo è stato completamente sdoganato e il nazismo lo sta seguendo a ruota, grazie a certi "simpatici" omini verdi. Mi domando come sia possibile che un partito di sinistra non riesca a raggiungere una posizione chiara su laicità, sessualità, testamento biologico e temi etici assortiti senza che si ritrovi alla porta qualche tesserato cattotalebano che asserisca che il corpo e le lenzuola degli individui appartengono a qualche Stato estero strano, ad esempio l'unica monarchia assoluta in Europa, e che quindi nelle leggi in materia va fatto come dice lui.... ma non c'è già abbastanza fascismo in Italia senza importarlo da uno Stato più piccolo del cortile della villa del Premier?
Con la sua nascita venne alla luce la speranza di molti socialdemocratici di costruire un gran partito di centrosinistra, e se solo questo smettesse di rinnegare le sue origini ed iniziasse davvero a praticare la filosofa che stava alla base forse riuscirebbe perlomeno a limitare i danni che questa destra fascista sta combinando a dritta e a manca. Il problema è che esso non lo fa, abdica alla sua missione e si sposta sempre più a destra per prendere i voti del centro, dei cattolici, dei dorotei. Non è più un Partito Democratico, se mai è un Partito Democristiano, e abbiamo già visto la DC per ben cinquant'anni: non ne possiamo più. Tutto ciò che resta di rosso, ormai, è il fuoco e le fiamme che minacciano i liberisti ed i cattolici al suo interno appena si prospetta di fare un passettino, anche minimo, verso la sinistra dove teoricamente il partito dovrebbe collocarsi.

venerdì 23 luglio 2010

Perchè non siam popolo, perchè siam divisi

Stamattina con mio sommo stupore, leggendo le notizie, scorgo questo titolo sulla pagina di cronache laiche: "Crociata anti-gay sul Piave, il Pd si spacca". Ovviamente, con un titolo del genere, non potevo non continuare a leggere. Apprendo quindi che si parla di quel "simpatico" sindaco del trevigiano, tal Missiato, che aveva dichiarato le "amenità" che trovate qua, per poi successivamente, tentando di rimediare sostenendo che: "Andremo avanti, transennando la zona e contestando divieti di sosta e atti osceni. Questa non è la prostituzione femminile, questa è maschile e non può passare inosservata" (xè peso el tacon del buso, come dicono da quelle parti). Il discepolo di Gentilini non è, come penserete voi, un leghista acanito, ma è stato eletto in una lista civica con l'appoggio del PD. Ebbene, non solo questo partito non gli ha negato l'appoggio, ma alcuni, tranne la solita Anna Paola Concia ed un altro sparuto gruppo, l'hanno addirittura difeso.
Che sarebbe successo in un Paese normale? Circa quello che è successo quando Buttiglione, chiedendo di venir nominato commissario per la libertà e la giustizia al parlamento europeo, fece un discorso misogino ed omofobo. Destra e sinistra s'indignarono, e venne "trombato".
Di certo non pretendo cotanta illuminazione da parte di una destra più vicina al manganello di montanelliana memoria, ma quantomeno la sinstra, storicamente portatrice di principi di laicità, diritti e rispetto verso chi è diverso dalla massa, dovrebbe non solo togliergli l'appoggio, ma indignarsi in massa per una tale scempiaggine, e scendere in piazza se serve.
Si schierano sempre a favore dell'inno d'Italia quando la Lega ne usa il testo per rimuovere il prodotto dei propri bisogni fisiologici, ma forse dovrebbero canticchiare più spesso queste righe:
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme;
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò."

venerdì 2 luglio 2010

Chi è causa del suo mal....

Che coincidenza! Proprio nel giorno della decisione sul da farsi del Tar pedemontano per la questione delle firme false (poi rimandata al 15), mi tocca leggere, spulciando tutt'altro, i soliti commenti del tipo: "Grillo ha fatto vincere Cota".
Mi domando se i sostenitori di questa tesi abbiano mai visto questo confronto qui.
Per chi l'ha fatto, mi dica: a parte il simbolo di partito e l'avvenenza fisica, che differenza c'è tra l'uno e l'altra?
Sono identici. Sono persino entrambi favorevoli alla Tav.
Cazzo, sembra di essere tornati al liceo: uno che ha il compagno che falsifica le firme, l'altra che copia i compiti dal vicino di banco.
Il PD s'è praticamente suicidato, l'unica possibilità per Cota di farsi sorpassare era quella della retromarcia.
Anche questa è colpa di Grillo? O forse lui ha solo rubato un po'di voti al signor Astengo e quella santa donna è riuscita a silurarsi benissimo da sola?
Allora ancora ancora si poteva, volendo, capire: povera illusa, pensava che fosse un partitino da zero virgola e invece... trac! Ora però, se ci saranno nuove elezioni, alla luce del risultato delle vecchie comincerà a cospargersi il capo di cenere e a proporre qualcosa d'innovativo o continuerà sulla linea che l'ha già silurata una volta, prendendosela con Grillo?
Se proprio devi copiare, almeno fallo dal primo della classe.

domenica 27 giugno 2010

Una sveglia di nome Brancher

La nomina del ministro Brancher, che gli ha evitato il processo, ha scatenato contro il Papi nazionale le critiche di mezza Italia: oltre al solito Di Pietro, hanno cominciato prima la Lega, compreso Bossi in persona, per via scelta del ministro del federalismo tra le fila del Pdl, poi i finiani, notoriamente molto sensibili alla legalità e che quindi mal tolleranti verso un atto del genere.
Persino il Quirinale, notoriamente abituato a firmare col naso tappato obbrobri quali il lodo Alfano, le ronde e l'aggravante razziale per i clandestini (tutte silurate dalla Corte Costituzionale), più lo stesso legittimo impedimento per i ministri a cui Brancher s'appella, osa dichiarare che essendo un ministro senza portafoglio non lo può accampare. Come potrebbe essere peggiore la situazione per il povero Silvio?
Stasera apro la posta per controllare le e-mail, e ne salta fuori una del PD [ho votato (Marino) alle primarie, quindi ogni tanto arrivano], con oggetto: "Brancher dimettiti". Ho controllato sul sito ed effettivamente hanno urlato allo scandalo davvero.
Berlusconi stavolta ha davvero pisciato fuori dal vaso, tra l'altro centrando in pieno un gran numero di dormienti. Forse dovrebbe cercare di non esagerare col viagra.

giovedì 24 giugno 2010

Di Morfeo non ce n'è uno solo

La situazione per il PDL non sembra delle più rosee di questi tempi: Fini e Bossi vanno insultandosi sul tema dell'esistenza della Padania, del federalismo e dell'unità nazionale, e tutti e due mettono all'angolo Berlusconi per la questione della legge bavaglio. Come se non bastasse, sia i leghisti che i finiani vogliono ciò per cui hanno riposto fiducia e voti nelle correnti che più li rappresentano: i primi il federalismo, i secondi la legalità. Berlusconi, intanto, deve occuparsi delle intercettazioni e co, e ha fretta. Nemmeno San Silvio da Arcore, se la situazione va avanti così, potrà servire due padroni, e nessuno meglio di lorsignori cattolici di ferro dovrebbe saperlo, visto che lo dice anche il Vangelo  (Mt 6,24). Abbiamo tre capicorrente l'un contro l'altro armato, in un partito in cui fino a poco tempo fa vigeva il tutti per uno e l'uno per tutti, come se non bastassero gli occhi dell'Europa, dell'Osce e della totalità del mondo civilizzato per la porcata che stiamo per fare.
Crisi nera, dunque. Un castello di carte rette l'una sull'altra in cui una di esse da un momento all'altro rischia di cadere e di sfasciare tutto. La situazione che ogni opposizione sogna di avere davanti.
E in tutto questo, si può sapere il PD dov'è? Le mosse che potrebbe tentare, a questi punti, sono almeno tre:
1) Cercare il dialogo con Fini sulla legalità
2) Cercare il dialogo con la Lega Nord sul federalismo
3) Cominciare a fare opposizione vera, non le proteste sull'Aventino, facendo sapere alla gente chi è Berlusconi e facendo il più possibile fronte comune, anche con altre forze politiche, per arginarlo. Quella proposta per l'IDV da De Magistris, insomma.
Niente di tutto questo, per ora.
Ha scelto la quarta via, quella del lasseiz-faire: ma sì, fate passare la legge-bavaglio che noi alle votazioni abbandoniamo l'aula, lasciate caplestare i diritti dei lavoratori che noi facciamo altrettanto, scannatevi tra di voi, sparatevi, dopotutto il partito è il vostro. Dopotutto noi mica siamo l'opposizione, no?!
Per l'ennesima volta, come sempre, a loro poco importa se un'occasione così potrà non ripetersi mai più. Hanno scelto la via di Morfeo, come sempre. E noi, illusi, che pensavamo ce ne fosse solo uno!