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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)
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Visualizzazione post con etichetta bavaglio. Mostra tutti i post
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martedì 27 luglio 2010

E a noi chi pensa?

Il bavaglio ai giornalisti ed ai magistrati si va allentando. Che sia stato per le proteste degli organi internazionali o per le proteste dei cittadini incazzati ha un'importanza relativa per quello che sto per dire.
Molti di noi bloggers hanno manifestato insieme ai giornalisti contro questa porcata di proporzioni cosmiche, chi scioperando insieme a loro, chi scendendo in piazza, chi, come me, facendo entrambe le cose.
Ora le conseguenze catastrofiche vanno diminuendo, mentre per i blog restano esattamente devastanti com'erano nel testo linkato, al punto 29: obbligo di rettifica entro 48 ore e senza commento, pena maxi multa fino a 12.000 euro. Niente diritto alle vacanze, insomma.
Putrroppo io, come gli altri bloggers, non sonop Jeeg robot d'acciaio: a volte ho mal di testa, a volte sono impegnata ("lavori" in discoteca, partito, studio, viaggi in giro per l'Italia da qualche amico etc), a volte semplicemente sono tanto incazzata o giù di morale da non aver voglia di scrivere. Anche il più sfruttato dei lavoratori non sgobba 24 ore su 24 e 7 giorni su 7: loro hanno le ferie.
Noi, da questo momento in poi, non le avremo più. E nessuno ci paga per questo.
Personalmente non ho nemmeno messo i banner pubblicitari, tanto perchè sia chiaro che non sono qui a scopo di lucro: scrivo perchè questo mi dà la volta di andare avanti in un Paese che quotidianamente mi dà il due di picche. Altri lo hanno fatto e di certo non li biasimo, scrivendo parecchi articoli quotidianamente.
Se proprio dobbiamo avere gli stessi doveri, perchè non gli stessi diritti? perchè non abbiamo finanziamenti pubblici? perchè non siamo pagati per il nostro lavoro e, anzi, non siamo proprio considerati lavoratori?
Se passerà questa legge l'unica soluzione per molti sarà quella di chiudere il proprio blog. Che sarà di coloro che s'informano principalmente tramite essi, e che a leggere certi commenti alle notizie tirano il loro sospiro di sollievo? Che ne sarà delle notizie scomode al potere che proprio tramite i blogs e le pagine d'informazione su Facebook trovano diffusione tra il popolo di Internet, che è quello tendenzialemnte meno influenzato dai media? Insomma, che ne sarà di noi?
Eppure del bavaglio si parla sempre. Sui blog, tutto tace. Non un trafiletto, una considerazione, mezza riga di protesta. Il Nulla più assoluto.
Noi abbiamo scioperato coi giornalisti, ora loro si sono dimenticati tutto. In piazza restiamo solo noi, soli contro il mondo insieme a un pugno di senatori. Visibilità zero. Mi chiedo se i professionisti dell'informazione abbiano tanto e tale disprezzo nei confronti di noi "piccoli" da giustificare tutto ciò, oppure sia loro propria la cafonaggine di quei signori che quando vengono ospitati a cena dimenticano di portare il dolce: voi date, io prendo (anche se in questo caso abbiamo preso noi, per quanto non si possa dire dove)....
Mi domando dove siano i partiti, a parte uno sparuto gruppo di politici un po'di qua e un po'di là.
È incerta anche la collocazione dei vari popoli viola, gialli, rossi, dei grilli parlanti e compagnia cantante.
Dove siete?
Ci hanno lasciati soli, nell'oblio. E soli dovremo combattere, salvo miracoli e risvegli dal coma di tutti coloro che oggi non si sono ancora espressi.
Io ho scritto, diffuso, incitato allo sciopero. Ma sono solo una donna, e per di più blogger solo da poco. Non trovandone altri in rete ho creato personalmente il "santino" col pc che vola e la canna del fucile annodata che è nelle blog news, e lo lascio a disposizione [Codice HTML qua: http://img249.imageshack.us/i/blogosfera2.jpg/]. Più di così non so che fare.
Se non pensiamo noi, popolo della rete, a noi stessi, chi ci penserà?! Babbo Natale, forse?!
Io sono troppo grande per credere a queste cose, e voi?

venerdì 2 luglio 2010

Una goccia nel mare

Ieri s'è manifestato in tutta Italia contro la legge bavaglio, pronta ad approdare alla Camera il 29 Luglio prossimo venturo. Non ce l'ho proprio fatta ad andare a manifestare a Imperia: avevo un'altra conferenza e Trenitalia non mi veniva incontro. Ho pensato, allora, di fare anch'io un piccolo gesto di protesta: appendere al balcone un cartellone viola con su scritto il mio slogan preferito, "No al bavaglio, Sì a Travaglio". I miei ridacchiavano quando l'ho esposto fuori, alle 18 di ieri sera, in contemporanea con le manifestazioni, probabilmente pensando che avrei speso meglio quell'euro e cinquanta usandolo per una coppetta di gelato. Come dargli torto? in fondo in fondo lo pensavo anch'io.
Mentre mi recavo alla conferenza è suonato il telefono: era una ragazza che non sentivo da un bel pezzo, il cui massimo interesse in ambito politico è sempre stato "cioè". Mi chiedeva cosa ci fosse scritto sul cartellone e perchè l'avessi messo fuori.
Certo non sarà molto, ma ora grazie a quel cartellone c'è almeno una persona in più che sa cos'è la legge bavaglio.
Vedrò di ricordarlo a tutte quelle persone, me compresa, che certe volte non osano compiere questi gesti perchè "se non lo facciamo in tanti non serve a niente.

lunedì 21 giugno 2010

Bavaglio: tra ladri di stato e moralizzatori da bar sport

Amici e amiche, ecco a voi il tormentone estivo del 2010: "siamo tutti intercettati".
Sì, lo so, è molto simile a quello dell'anno scorso, ma si sa: il premier spicca per originalità solo quando si tratta di orchestrare figuracce internazionali allo scopo di farci ridere dietro da mezzo mondo.
Innanzitutto, come è stato spiegato magistralmente da Travaglio nella seconda parte di questo video (l'unico errore è l'avvenenza di Alfano, ma ad un uomo si può perdonare ^.^"), gli intercettati non sono nè tre, nè sette, nè dieci milioni bensì molti meno (il video dice dai 15 ai 20mila, Repubblica dice 26mila... essendo più recente prenderei per buono il secondo).
Ma poi cos'è questa paura da parte non della casta, ma delle persone comuni, di essere intercettati?
Se sai di non aver rapinato delle banche o stuprato dei bambini, non vedo che problema ci sia: senz'altro non ti intercettano,e se lo fanno non trovano niente, cestinano tutto e via. Se trovano qualcosa di illegale, è giusto che i magistrati e la gente sappiano che cos'hai combinato... e se nel frattempo ti trovano che hai l'amante? non gliene importa nulla a nessuno, a meno che non ti aiutasse a compiere qualcosa di illegale,e in ogni caso se qualche giornalista lo scrivesse anche se non rilevante per il diritto di cronaca puoi fare causa ai sensi della legge sulla privacy, che esiste già dal 1996. A volte la gente crede di avere una vita più interessante di quanto in realtà non sia, a quanto pare."Sì, ma nel frattempo la mia famiglia è rovinata"... ma mica te l'ha rovinata il magistrato, o il giornalista: hai fatto tutto da solo, tenendo nel privato comportamenti incoerenti col pubblico.
Alla fine è questo il problema: se sei coerente e non fai nulla al di fuori del codice penale, te ne batti l'anima se sei intercettato o meno. Il che postula la presenza di un cervello non imbottoto di soli tronisti, ovviamente.
Non è una legge fatta per la gente comune, come si deduce facilmente da sopra. Sono i politici che, per coprire le loro nefandezze, fanno leva sulle piccole e grandi incoerenze dei cittadini, facendo loro credere che non potranno più farsi l'amante o chiamare le linee erotiche per poi fare i moralizzatori al bar sport per tutto il resto del giorno..
Sapete che vi dico, cari politici?! intercettatemi, e pubblicate pure tutto....  Non vi stupite se non sentite critiche a Berlusconi, alla Lega e alla Chiesa: quelle le tengo per il blog, Facebook e MSN. Se volete risparmiarvi la fatica vi dico io cosa troverete, anche sulla pubblica piazza con tanto di megafono in mano. I nomi degli ex amanti non posso farli perchè la prima regola delle libertine dice "non fare nomi se non il proprio", dato che chiunque abbia scelto il mio stile di vita sa che 99 su 100 capita di aver a che fare con persone molto meno coerenti di noi, comunque sarei disposta a farli davanti alla magistratura se essa lo ritenesse opportuno.
Eh sì, in tema di trasparenza con chiunque viva nel mondo reale e non sulla Luna cascate male: sappiamo che se state cercando di nascondere un dito è perchè c'è infilata una fede nuziale.
Il fatto che quella che cercate di celare valga un bel po'di milioni di dollari di soldi nostri non rende più difficile l'utilizzo del meccansimo di più larga scala, quindi basta nascondervi, ditelo chiaramente: "non vogliamo che si scoprano le ruberie che facciamo". punto.
Non vi voteremo più lo stesso, ma almeno apprezzaremo la coerenza

giovedì 17 giugno 2010

Viva la sincerità

Il leader della Lega Nord Umberto Bossi dichiara, con una sincerità dal vago sapore d'innocenza infantile, che "Bisogna parlare con Berlusconi e Napolitano perchè se il capo dello Stato non firma siamo fregati".
Ora, a un elettore, specie leghista, che ha due neuroni non ancora frullati da grandi fratelli, pupe e secchioni verrebbe da domandarsi:

1) chi siamo "noi" che siamo fregati?  "noi" LNP, "noi" classe politica o "noi" tutti cittadini italiani?

2) perchè il Capo dello Stato non dovrebbe firmare se è vero che siamo tutti intercettati, che c'è urgente necessità di impedire ai giornalisti di distruggere la vita dei cittadini e che non è incostituzionale ictu oculi, tenendo anche conto del fatto che finora ha firmato qualsiasi cosa?

3) dov'è scritto nella Costituzione che il Capo dello Stato debba farsi legislatore e contribuire alla stesura della legge anzichè aspettare impassibile al Quirinale che gliela presentino bella e fatta e solo allora decidere il da farsi?

Se a questo punto l'elettore di cui sopra non si sente bruciare il fondoschiena, beh, ho una brutta notizia per lui.
Se poi la  Lega cominciasse ad accusare un'emorragia di voti, beh, forse qualcuno dovrebbe capire che deve inciuciare di nascosto e non davanti ai giornalisti.
Se invece tutto rimanesse com'è e a nessuno imporasse alcunchè, allora in ogni caso quelli fregati siamo noi.

mercoledì 16 giugno 2010

Emendare l'inemendabile

Il leader della Lega Umberto Bossi ha appena dichiarato, parlando del ddl intercettazioni ora silurato anche dall'OSCE: ''C'e' spazio: se qualcuno fa qualche emendamento non viene buttato nel cestino''.
Stiamo parlando di una legge che priva i magistrati del più moderno strumento di indagine e i giornalisti della possibilità di informare i propri lettori sulle nefandezze commesse dalla classe dirigente del nostro Paese, mirando chiaramente ad avere magistrati impotenti, giornalisti in galera e cittadini disinformati.
Mi domando come si può emendare una porcata fascista ed antidemocratica del gener per renderla accettabile, a meno che Calderoli non abbia ancora la torcia a portata di mano.

giovedì 10 giugno 2010

Bavaglio: il blogging non è mai stato così bello

Mi dispiace, ma non posso esimermi dal ringraziare il senato che or ora ha approvato la legge sulle intercettazioni.
Ora finalmente potrò utilizzare posts politici su posts politici per raccontare quanto Travaglio sia un bellissimo uomo, quanto sia attraente Cota, quanto il cerone di Berlusconi sia antiestetico e perchè quel vestito blu che la Bonino aveva nella puntata di Annozero su Noemi proprio non le stava bene.
Quando poi vorrò dedicarmi a qualcosa di meno impegnato potrò sempre parlare delle mirabolanti imprese del mio gatto, che farebbero sorridere i più... ho già raccontato di quella volta che non poteva uscire e mi teneva la mano con la zampina per vedere quando dormivo e quindi capire il momento giusto per fuggire dal buco del gas?
E se anche il tema animali mi annoiasse? Beh, di libertinismo con la collusione col Vaticano che tira meglio non parlare.... quindi forse dovrei fare anch'io come Moccia ed inventare storie d'amore in cui i protagonisti si amano dopo due giorni e dopo tre che stanno insieme [citazione necessaria] uno dei due parte per la guerra e non torna più....
Se proprio tutto ciò mi dovesse riuscire difficile c'è sempre l'angolo cottura, come nel TG1: biscotti alle mandorle, bugie, salatini, torta prosciutto e formaggio... Non sembra che manchino gli argomenti di cui parlare, insomma.
Grazie, Senato, Camera e tutti quelli che verranno dopo di te per darmi la possibilità di cazzeggiare a tutto spiano potendomi giustificare dicendo: "la legge me lo proibisce, vorrei tanto proporvi spunti interessanti per una riflessione su leggi e fatti di cronaca e non posso", che suona decisamente meglio di: "voglio fare la fungirl e cazzeggiare 24 ore su 24, per qual motivo mi grattugi l'utero con le tue riflessioni impegnate del belino?".
La gente dice che siamo tutti sulla stessa barca e sta affondando? chissenefrega, 'tanto non è mica la mia.
È loro e se la gestiscono loro. Cosa deve interessare a me che non ho potere?
Ora scusate, ma devo proprio andare a guardarmi uno spezzone dell'ultima parola in cui c'è quello strafigo di Cota. Travaglio stasera non lo guardo, si sa che di questi tempi non è prudente.


[PS: VERGOGNA!!!!!!!!!!!!]

Ancora una volta....

Ancora una volta fa indignare il voto di fiducia che il Senato ha dato al governo: solo 25 contrari su 189 presenti.
 Ancora una volta questo governo fa ricorso alla fiducia per far passare una legge fascista ed incostituzionale ictu oculi, nonchè non voluta da nessuno dei cittadini o quasi.
Ancora una volta l'opposizione ha lasciato che esso infliggesse l'ennesimo vulnus alla nostra libertà ed alla nostra costituzione senza troppo recalcitrare, eccezion fatta per i soliti, ad esempio i senatori dell'idv che ieri sera occuparono l'aula. E gli altri dov'erano?
Ancora una volta Napolitano, firmerà: è inutile sperare che in un attacco improvviso di spirito istituzionale definisca il ddl intercettazioni per quello che è, una porcata.
Ancora una volta noi tutti qui, riuniti anche se lontani, preghiamo Santa Corte Costituzionale Non Troppo Vergine [dopo la cena dei suoi due membri Mazzella e Napolitano con Berlusconi] e Non Ancora Martire, nonchè Sant'Europa, se la prima non dovesse bastare.
Ancora una volta il sangue dei nostri diritti scorre sulle mani di rappresentanti che non ci rappresentano, garanti che non garantiscono ed opposizione che non si oppone.
Ancora una volta abbiamo perso noi.

mercoledì 9 giugno 2010

I senatori IDV occupano l'Aula

Queste sono le dichiarazioni di Antonio Di Pietro, leader dell'IdV:
"Davanti all’ennesimo atto di forza tipico del regime in cui ormai viviamo, i senatori dell’Italia dei Valori risponderanno con l’occupazione dell’Aula di Palazzo Madama sin da stasera. È un atto di resistenza in difesa della democrazia e per la dignità delle istituzioni. Protestiamo contro un provvedimento vergognoso che calpesta il diritto di informare ed essere informati, ostacola seriamente la lotta alla criminalità e a tutte le mafie, imbavaglia la stampa, abolendo di fatto l’articolo 21 della Costituzione e nega ai cittadini la possibilità di avere giustizia . È la nostra resistenza al dittatore Berlusconi”.
Temo che ciò non servirà a bloccare la legge iniqua, che in qualche modo l'attività proseguirà regolarmente, tuttavia reputo molto più positivamente quest'iniziativa molto forte, adeguata alla situazione grave in cui versa il nostro Paese, piuttosto che l'atteggiamento a pecorina da parte del Partito Democratico, inventore del genere politico dell'opposizione analcolica.
Non condivido alcune idee di questo partito nè alcune scelte politiche, e non posso in ogni caso sentirmi legata ad un partito che si definisce d'ispirazione cristiana, tuttavia in questo momento mi sento vicina alla protesta di questi senatori e mi auguro che anche il resto della sinistra non solo li raggiunga, ma anche si opponga con tutte le sue forze a questo vero e proprio attentato alla nostra democrazia ed alla Costituzione della Repubblica Italiana.