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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)
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Visualizzazione post con etichetta Travaglio. Mostra tutti i post
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domenica 20 giugno 2010

La muffa no, la mafia sì

Sono così allibita per la condanna di Travaglio a risarcire a Schifani di ben 16mila euro su 2 milioni richiesti per la celebre battuta sul lombrico che fece a "Che tempo che fa" che, tra un lavoro grafico per il blog e l'altro, ho deciso di scrivere.
Riguardando il video continua a non sembrarmi così dissacrante mettendo la battuta a confronto con  Luttazzi o la Guzzanti  per esempio, o coi vari imitatori che tuttora girano per la TV.... direte voi: "sì, ma loro sono comici", ma anche i politici non sono da meno: ricordate ad esempio Cicchitto, che, dall'alto della sua tessera P2 n°2232, diede SENZA SCHERZARE del mandante morale dell'attentato a Berlusconi a metà del globo terracqueo, compreso lo stesso Travaglio? Farà anche lui la stessa fine, dato che è stato querelato in merito?
Già immagino le critiche degli strilloni di regime, dai salotti dell'insetto a pois (che tra l'altro è stato condannato, a mio modesto parere, per molto peggio) allo studio di Annozero, dicendo che non dovrebbe parlare dei reati penali altrui in quanto soccombente civile, ponendolo sullo stesso piano di chi fa il politico e non il giornalista. Diranno, come sempre, che non dovrebbe più essergli permesso andare in TV.
Spero non ci riescano, perchè sarebbe un vero peccato per l'informazione libera che uno dei rari giornalisti con la schiena dritta, forse l'unico rimasto nel tubo catodico, non abbia più la possibilità di far sentire la propria voce per una battuta calibrata male.
Detta con le sue parole: "[...]Questo rischio [di essere condannati per diffamazione, NdR] è lo stesso rischio che corre un autista che vive nella sua macchina, un tassista che vive nella sua macchina di tamponare, è evidente che prima o poi tamponi. Altra cosa  (l’abbiamo sempre spiegato) è quando uno organizza campagne basate sul falso, in malafede, questo è un altro paio di maniche, ma in ogni caso la diffamazione è un incidente di percorso" .
Già, tutt'altra cosa sarebbe se avesse preso per il fondoschiena i telespettatori conferendogli dati falsi di proposito, invece, pensate un po', il tribunale ha ritenuto tutto il resto, rapporti con la mafia compresi, incluso nel diritto di cronaca, di critica e di satira. In pratica, i dati erano veri.
Chiudere  gridando al complotto delle toghe azzurre è a parer mio fuori luogo, non solo perchè la battuta era un po'borderline e quindi la decisione "ci poteva stare", e forse lui avrebbe dovuto stare più attento dato che sa che ormai le persone lo querelano appena li nomina, ma anche perchè in realtà il fatto che le cose "serie" siano state riconosciute come documentate è una vittoria.
Non vedo miglior modo di concludere se non con le sue parole:  
"Sono contento che il presidente Schifani sia contento. Ma nemmeno io mi posso lamentare, per due motivi: il tribunale gli ha liquidato meno di un centesimo di quanto pretendeva da me (gli devolverò un terzo dei 41 mila euro che ho appena ricevuto da Vittorio Sgarbi, come risarcimento per la diffamazione subita ad Annozero); ma soprattutto il tribunale ha riconosciuto che tutto quel che ho detto e scritto sui suoi rapporti con uomini di mafia era vero e documentato, mentre quello che lui sosteneva nel suo atto di citazione era falso”[....]“Il giudice mi ha condannato solo per una battuta. Dunque, da oggi, si può dire che la seconda carica dello Stato ha avuto rapporti con gente di Cosa Nostra, ma non che il suo successore potrebbe essere un lombrico o una muffa. Battuta che mi è costata un po’ cara, ma ne è valsa comunque la pena”

domenica 6 giugno 2010

Perchè lui non può?

Ricordo ancora quel 27 ottobre 2009, in cui dopo le lezioni all'uni presi il treno, direzione Acqui Terme, provincia di Alessandria, per la presentazione di "Papi, uno scandalo politico": il mio libro preferito del mio autore preferito. Ero parecchio in anticipo, per cui riuscii a piazzarmiarmi in prima fila, come già la volta precedente a Roma.
Fu splendido poterlo vedere dal vivo, in più così da vicino... ovviamente, oltre a tutto ciò che ha spiegato durante la presentazione, non potevo non notare la sua classe da gentleman inglese, il suo sorriso affascinante e quel tono freddo con cui spara delle secche assurde.... insomma, subisco il suo fascino, e anche parecchio....
E come potrei dimenticare quando è venuto il mio turno per la firma dell'autografo del libro e con la voce rotta dall'emozione gli ho fatto i complimenti per il suo intervento ad Annozero della settimana prima sullo scudo fiscale?

Ricordo però anche che, pur essendo talmente fuori dalla grazia della Fortuna da aver quasi preso una facciata contro un palo nel tragitto verso la stazione, non mi sono profusa in due ore di commenti estetici che sarebbero stati fuori luogo, meno che mai a fare smorfie di apprezzamento che avrebbero scandalizzato gli avventori della più fumosa taverna del porto di Genova.
Vengo al dunque: perchè io, "comune mortale" e per di più fangirl della peggior specie, riesco a contenere la mia eccitazione ed adottare comportamenti adatti alla situazione meglio del Presidente del Consiglio in veste istituzionale mentre si trova ad una cerimonia solenne in cui presenziano tutte le autorità principali dello Stato?
Eppure non è difficile: basta imparare un concetto chiamato "contegno", e la teatralità del suo gesto indica chiaramente che questa persona non sa neanche dove stia di casa, oppure che era tutto studiato per far parlare di sè anzichè dell'assenza dei big della Lega, che gli sottraeva spazio sui giornali (lo diceva già Montanelli che: "Berlusconi è talmente vanesio che ai matrimoni vorrebbe essere la sposa e ai funerali il morto"...)
La domanda diventa quindi se sia o meno il caso che una persona che dimostra di saper padroneggiare così poco il self control e/o di avere così poco rispetto del ruolo che riveste (oltre che delle cose nostre, entrambi già dimostrati in più occasioni) debba contiunuare a stare dove sta o forse sarebbe d'uopo che se ne tornasse a casa, possibilmente trattenuto ai domiciliari da qualche crocerossina come quella in questione (magari per un bel Trattamento Sanitario Obbligatorio).
A questi punti anche il potere alle fangirls sembra una valida alternativa sociale.
Quanto a Berlusconi, l'unico consiglio che mi viene in mente è una frase che dovrebbe essersi familiare e che dovrebbe ripetersi davanti allo specchio ogni mattina anzichè sbraitarla al telefono a qualche conduttore RAI scomodo:
"LEI È UN DIPENDENTE DEL SERVIZIO PUBBLICO, SI CONTENGA!!"