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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)
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martedì 14 giugno 2011

Ce l'abbiamo fatta!

Ieri è stata una giornata di festa per tutti coloro che nell'ultimo periodo si sono impegnati a sensibilizzare l'opinione pubblica affinchè si andasse a votare e lo si facesse per l'abrogazione dell'obbligatorietà della maggioranza privata nella gestione dei servizi idrici, del 7% di profitto minimo garantito per il privato di cui sopra, dell'utilizzo dell'energia nucleare in Italia e del legittimo impedimento. I post su Facebook, i volantini, il dialogo con chi si fermava ai banchetti, gli sms, le pressioni ad amici e parenti al limite dello stalking, le bandiere e gli striscioni fuori dai poggioli sono serviti a qualcosa. Il primo pensiero va a tutte le persone che hanno votato, sopratutto agli anziani e ai giovani. Pensavo che in queste due categorie di persone ci fosse da riporre poca speranza, che Berlusconi avesse eroso irreversibilmente la mente della maggior parte di loro, che se ne sarebbero battuti la benemerita ciolla e andati in vacanza. Mi sbagliavo: abbiamo visto in primo luogo grazie a loro. Sono molto stupita del fatto che molti della mia generazione siano andati a votare: pensavo che la moda e l'altro sesso occupassero la totalità dei pensieri dei giovani, dicevo sempre che qualcosa dall'87 in poi doveva essere andato veramente storto e qualunque cosa fosse andava peggiorando, risparmiandone veramente pochi, invece abbiamo vinto. Appare chiaro come, chiamati a decidere del loro futuro, i giovani rispondono, prendono posizione, vanno a votare. È indubbio che per questo successo dobbiamo in primo luogo ringraziare i nuovi media, in particolare Facebook: grazie a lui anche chi si disinteressa di politica ha potuto sapere del referendum e di che cosa si trattava, formandosi un'opinione e recandosi alle urne. Viene spontaneo pensare, specie in una località turistica come la Liguria, ai villeggianti che dichiaravano ai volantinaggi che sarebbero rientrati apposta per votare, talvolta fermandosi a raccontare come fosse la situazione dalle loro parti. Un grosso grazie sicuramente va a loro. Chissà come avranno votato coloro che chiedevano informazioni ai banchetti, che non avevano chiari i quesiti, che non capivano se il nuovo referendum sul nucleare avrebbe abrogato quello vecchio o meno. Ricordo quando ho tentato di dare il volantino a Mastella, mentre li distribuivo a Loano con la lista. Manco a dirlo, l'ha rifiutato.
Ricordo le due ore prima della chiusura dei seggi, lo spam collettivo su Facebook per chiedere ai ritardatari di alzare le chiappe e andare alle urne, non dando retta a Maroni che sosteneva che si fosse raggiunto il quorum ad elezioni non ancora finite. Ricordo la tensione salire man mano che le lancette dell'orologio si avvicinavano alle 15, le dita incrociate, le sigarette fumate, una dietro l'altra. Poi lo scoppio di gioia: quorum matematico, ce l'abbiamo fatta, ce l'abbiamo fatta! La gioia su Internet era incontenibile. Il sito del Ministero dell'Interno aperto su una scheda di Chrome, su un'altra Facebook pieno di inni alla vittoria sia in chat che in bacheca, il telefono che sparava messaggi qua e là per ringraziare chi era andato a votare. Alla velocità della luce sono andata ad acquistare i biglietti per Finale Ligure dove si è festeggiato, come tra l'altro in moltissime piazze d'Italia: ci vuole uno spazio ampio per contenere la felicità per una vittoria che sembrava impossibile o quasi. Con quel 57% scritto sul sito del Ministero dell'Interno sembrava che fosse appena iniziata una nuova era, dove la massa dopo un lungo letargo prende coscienza della realtà che la circonda e chiede di contare qualcosa ad un'oligarchia che tutti i quarzi si fa meno quelli delle persone che ne mantengono i membri. I saluti, i messaggi, le chiacchiere, i discorsi, il buffet e le canzoni rimarranno per sempre della mia memoria, anche se la parte più felice della mia giornata è stata senza dubbio quella in cui ho potuto abbracciare il mio ragazzo e dirgli: "ce l'abbiamo fatta, ce l'abbiamo fatta!"

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sabato 21 maggio 2011

L'homo viae, gli omosessuali e il futuro negato - riflessioni sparse ma non troppo a caso

Ormai i deliri di Grillo e l'incazzatura politica generalizzata disturbano perfino la mia pennichella pomeridiana. Un paio di giorni fa ho sognato che il comico genovese aveva preso il potere e, per impedire l'arrivo delle famiglie delle badanti polacche me non scontentare la "sua" sinistra, proponeva con successo una legge per introdurre i pacs con un comma che impediva ogni riconoscimento legale per le coppie con differenza d'età maggiore di 10 anni; poiché anche nella vita reale tra me ed il mio fidanzato ne passano più del doppio, nel sogno stavo spiegando al mio segretario di sezione perché il giorno dopo avrebbe letto sui giornali che m'ero incatenata davanti alla Prefettura.
Sinceramente non mi va di sapere se nel caso quest'inquietante mondo onirico diventasse realtà farei altrettanto o no, essendo la situazione italiana già sufficientemente tragica senza portare ulteriore sfiga. Tralasciate le interpretazioni tipo Freud con divano rosso annesso e connesso, mi sono domandata se una proposta di legge del genere sarebbe stata ben accolta dall'uomo della strada e dalla casalinga di Voghera, abituati a ragionare per stereotipi e luoghi comuni e quindi a votare Pdl, Lega o, appunto, Grillo. Razionalmente la speranza è che lo spirito democratico sia compenetrato a tal punto nell'anima culturale di ciascuno di noi da non far nemmeno considerare un'ipotesi del genere a qualunque persona del mondo reale, per quanto ignorante come un tacco possa essere e per quante tonnellate di eggs and bacon sugli occhi possa avere, tuttavia alcuni eventi recenti lasciano presagire l'arrivo imminente di un'ondata di repressione verso tutto ciò che nelle relazioni affettive non è considerato "normale" dal popolo bigotto e benpensante.
Per quanto a prima vista può sembrare decisamente scollegato, deduco ciò da come in questo Paese non solo non siano concessi diritti alle relazioni degli lgbt, ma anche e soprattutto da quanto sia penetrato nel senso comune delle casalinghe d Voghera il fatto che essi debbano essere negati perchè quelle persone sono anormali, malate bisognose di cure, interessate soltanto al sesso.... meno uguali degli altri, insomma.
Siamo dietro al Kosovo quanto a diritti degli omosessuali, sì boccia la legge contro l'omofobia in un Paese in cui  Amnesty International dichiara che "Le vittime di reati di natura discriminatoria basati sull'orientamento sessuale e l'identità di genere non hanno avuto la stessa tutela delle vittime di reati motivati da altre tipologie di discriminazione", volano parole di sfregio da parte del pot pourri di destri più o meno addestrati verso gli omosessuali e le loro effusioni,  ogni due per tre si legge di un'aggressione ai danni di un membro della comunità lgbt in quanto tale, nessuno s'indigna e parecchi approvano: quando non c'è rabbia di fronte alla violenza, verbale o fisica che sia, verso una persona solo perché ama qualcuno che alla società bene non è gradito allora il principio che sta dietro alla legge che ho sognato è già stato abbondantemente sdoganato. Per questi signori, indipendentemente da quanto potere abbiano, dev'essere la pseudo-saggezza del "s'è sempre fatto così" a decidere se due persone hanno diritto ad innamorarsi, a scambiarsi effusioni, a costruire un progetto di vita assieme, non le due individualità che si vogliono bene. Nel sogno mi sono sentita piena di rabbia, come se uno strano demone mi avesse stuprato l'anima e strappato da essa ogni sogno, ogni desiderio, ogni speranza, poi però io mi sono svegliata. Immagino che le persone a cui questa nazione matrigna nega persino il diritto di costruire un futuro con la persona che amano e da cui sono corrisposti si sentano così ogni volta che pensano al domani. Vedo quel principio orribile di cui sopra marchiato a fuoco nel cervello dell'uomo della strada, che passa, va e si domanda perchè mai ci sia qualcuno che si preoccupa di dare una vita a quelli lì, che sono diversi, sbagliati e contro natura, quando in giro ci sono tante persone normali che non arrivano alla fine del mese. Noto le occhiate che ogni tanto qualcuno tira a me e al mio ragazzo, con l'aria di pensare: "quella è una zoccola e quell'altro c'ha dei soldi". Bene, se l'Italia non si sveglia siamo nel sacchetto della tombola da cui verranno sorteggiati i prossimi bersagli. Vedo tanta gente in giro che si disinteressa di quest'ondata di moralismo che di giorno in giorno sbatte più violentemente contro il cervello degli italiani, entrando sempre più in quelli più permeabili da questo tipo di discorsi. Questa volta non m'importa di sapere se per via della Chiesa, di Berlusconi  o della sindrome della comare di paese rincoglionita da grandi fratelli e affini: vorrei solo che in Italia per quanto riguarda l'uguaglianza dei cittadini sancita dall'articolo 3 della nostra Costituzione si andasse avanti anziché tornare indietro come i gamberi. In questi casi bisognerebbe urlare ad ogni indifferente: "Idiota! Se non hai la sensibilità di soffrire davanti alle ingiustizie commesse ai danni di un tuo simile, e forse approvi anche, visto che per te l'empatia è una malattia del fegato, poniti almeno una domanda: quando avranno finito con le coppie omosessuali, quelle transessuali, quelle sadomasochiste, quelle immigrate, quelle in cui solo uno ha la cittadinanza italiana, quelle con differenza d'altezza, di religione, d'età e di so-assai-io-cosa da chi credi che andranno? Che succederebbe se, in base a quella massima che usi come oggetto contundente contro i gay, domani ti ritrovassi nella loro stessa condizione? Come recita il vecchio adagio, si sa, chi di spada ferisce di spada perisce.... Se non puoi proprio procurarti nè empatia nè cervello, controlla se in super-sconto su E-Bay trovi almeno l'acume di farti i conti in tasca, pirla!". Probabilmente bisognerebbe scrivere sotto ogni opinione che si basa sul principio "voi non siete una coppia normale, quindi fate schifo e non dovreste esistere", in particolare alle cavolate omofobe di certi politici e pseudo-opinionisti, un avvertimento bordato di nero, con un testo del genere: "discriminare la gente che si ama perchè non corrisponde ai tuoi canoni nuoce gravemente a te e a chi ti sta intorno". Non è solo il fumo a fare male, in questo Paese.       

venerdì 4 marzo 2011

La verità è che gli fai abbastanza schifo

Dall'altro blog, che adesso ho chiuso perchè non ne ho più voglia di tenerne due


"La verità è che non gli piaci abbastanza": ho visto il libro, ho letto il film e penso che, se quest'ultimo non si contraddicesse sul finale, dovrei regalarli entrambi a molte mie conoscenze femminili.
Il problema sta nel fatto che se ti sei mostrata sessualmente disponibile e lui si è chiamato fuori non è che non gli piaci abbastanza, è che gli fai proprio cagare. 
Troppo giovane, troppo vecchia, troppo magra,troppo grassa, troppo seria, troppo oca, non importa: mettila come ti pare, il concetto è quello, e non ci sono C422! che tengano.
Se hai la fortuna di avere una mentalità più libertina rispetto alla media delle donne di paese (che pensano solo a trovare l'uomo della vita e quindi sbandano in continuazione, in più si fanno dei film da premio Oscar.... argh!) fai presto a passare al piano B canticchiando motivetti del tipo "e se non ci sta lo sai che si fa? Trovo un altro più bello che una botta me la dà" accompagnati da mossettine fini quali il gesto dell'ombrello, se invece hai deviato dalla retta via e sei sbandata, o sei come le tipe tra parentesi e sullo sterrato ormai hai messo la seconda residenza, allora casca l'asino. Perchè la fissa è una brutta bestia, è una spirale che ti tira giù, è un po'la droga di turno, e la risalita è un po'come la dieta nel periodo delle feste: comincia sempre domani. E quando FINALMENTE (alleluia alleluia) comincerai ad elaborare il fatto che pregare la sua divinità di riferimento (specie se non ne ha una) affinchè gli appaia in sogno e gli faccia notare che cosa si sta perdendo (ma anche no) è un inutile dispendio di energie utili, visto che è più probabile che avvenga la Rivoluzione domani mattina piuttosto che un suo ripensamento, passerai le tue giornate maledicendo il Fato, le congiunzioni astrali, le circostanze avverse e sa il cielo cos'altro. Tutto questo pur di non ammettere che la colpa è la tua. 
Sì, mi hai sentito bene: non sei abbastanza nemmeno per una roba da una botta e via, e tieni conto che gli uomini non sono fissati con le storie serie come noi, o meglio, come voi. E, per l'amor della Fortuna (e delle mie orecchie), non mi venire a dire che in realtà è lui che non capisce quanto siate speciali, compatibili, affascinanti, che "se non mi vuole non mi merita", che l'uva era acerba e bla bla bla, 'ché in realtà non ci credi neanche tu. Dopotutto sei tu che ti sei fissata con lui e non viceversa un motivo ci sarà, o no?
E no, non cominciare neanche con quella vecchia storia per cui lui è spaventato da "solo-qualche-sconosciuta-divinità-indocinese-sa-cosa" o ha avuto una brutta storia d'amore con la strega di Hansel e Gretel  ed è rimasto traumatizzato quando lei ha tentato di bollirlo con le patate, e prima o poi, come nei film, tutto si sistemerà e sopraggiungerà il lieto fine. È una cazzata. Non per niente quelli si chiamano "finzione" e questa si chiama "realtà". Conservarsi per uno che ti ha respinta è tutto tempo prezioso buttato nel cesso, nel senso che rischi di morire vergine, e se non la sei la ridiventi. 
Ora penserai che sono un'insensibile, una che non sa come l'amore, che poi un giorno pur pensando queste cose m'innamorerò e capirò cosa vuol dire, et cetera et cetera. Guarda che in fissa la sono stata (e ahimè la sono) anch'io. E sono sopravvissuta tutte le volte (per ora) senza chiamarmi "Fenice" di secondo nome. Come si fa? Si dà retta al vecchio proverbio "aiutati che il ciel t'aiuta". Se stai lì a piangere guardando il soffitto di certo in quella posizione ci resterai molto a lungo, se invece ti guardi in giro e cerchi qualcuno con cui rilassarti un attimo, senza cercar niente di serio essendo partiti dal presupposto che sei in fissa con un altro e che prendere per il sedere la gente NON è cosa buona e giusta, magari può anche essere che ti passi in un tempo inferiore all'era geologica. O che magari ci ripensa lui prima, ma a questo punto è più facile andare al bar e trovarci Gesù che fa la moltiplicazione delle birre medie, quindi a quel punto lì meglio investire in bond argentini.... mi spiego? 
No, non è il solito discorso del "si chiude una porta, si apre un portone", e se qualcuno vi dice così mandatelo pure lontano nel freddo all'anglofona maniera (go far in cool) anche da parte mia, perché i bulicci col culo degli altri non mi son proprio mai piaciuti. Non è da escludersi che uno speciale come lui non lo troverai mai. Ciò che è poco ma sicuro è che troverai qualcuno che è meglio che niente, quindi mi sembra già un bel passo avanti rispetto alla situazione iniziale, o no? Certo, non è che bisogna passare da "fissa" a "ben venga qualunque fallo che non sia calcistico", se ti vengono in giro dei gran cessi fai bene a mandarceli (come me ultimamente, becco solo cessi e pure fascisti... uff! u.u" ), però se ce n'è uno decente non precluderti delle possibilità nell'attesa di colui che non ritorna (e che non se n'è mai venuto), ecco...
Non è facile, lo so. Noi crediamo di essere l'eccezione, ma in realtà statisticamente è molto più probabile che noi siamo la regola. E se non fosse così? Beh, come cantava Battisti, "lo scopriremo solo vivendo", e comunque di certo non chiudendosi in una stanza a piangere abbracciate al Teddy Bear aspettando la manna che caschi dal cielo... es claro? Come dice la protagonista del film, "forse il lieto fine è questo: sapere che nonostante le telefonate non ricevute e il cuore infranto, nonostante tutte le figuracce e i segnali male interpretati, nonostante i pianti e gli imbarazzi, non hai mai e poi mai perso la speranza". 




Ok, se volevo fare una recensione mi è venuta una merda, però almeno dopo aver sentito, letto e visto su Facebook certe belinate mi sono levata un po'di sassolini dalla scarpa e mi sento meglio :)

venerdì 31 dicembre 2010

Cibo e sesso nei 10 comandamenti

Si sente spesso ripetere (e io stessa lo ribadisco abbastanza di frequente) che gli dei delle religioni siano dei maxi padri che controllano l'uomo mediante la regolamentazione dei bisogni fondamentali, cibo e sesso. A conferma di questo mio tormentone ho pensato di portare nientepopodimenochè i dieci comandamenti, quelli attualmente insegnati dalla "santa" Chiesa Cattolica Apostolica Romana (e non quelli della Bibbia, che sono un po'diversi. Li riscrivo, nel caso qualcuno li avesse dimenticati (per sicurezza prendo la versione mnemonica di Wikipedia, anche se purtroppo li ricordo). Essi sono considerati la sintesi dei principali comportamenti  da tenere da parte dei credenti, quindi nella maggior parte di essi devono esserci riferimenti all'autorità o al controllo di uno dei bisogni di cui sopra. Vediamo un po'....


Non avrai altro Dio al di fuori di me.
(quindi mi devi rispettare, perchè io ho potere su di te come se fossi un padre, e quindi devi fare quello che ti dico io)
Non nominare il nome di Dio invano.
(perchè se non mi faccio rispettare poi perdo l'autorità e poi non fai più quello che ti dico io)
Ricordati di santificare le feste.
(devi considerarmi un essere da adorare se no non fai più quello che ti dico io)
Onora il padre e la madre.
(perché sono loro, e l'autorità in senso esteso - come guarda caso è sempre interpretato questo comandamento- che mi hanno messo lì, e la mia funzione è quella di prendermi autorevolezza e venerazione e poi trasferirla a loro... in poche parole, è come con Babbo Natale: siamo la stessa persona... ah, un'altra cosa: per esperienza personale, quali sono le cose su cui il padre e la madre "rompono" più spesso -specie con le figlie femmine-?)
Non uccidere.
(Va beh, dobbiamo starci tutti a questo mondo e poi dobbiamo rispettarci... già che ci sono, metto il culo al riparo a chi mi ha creato, sai com'è, nel caso qualcuno scopra l'inculat...ehm, la fregatura ed abbia l'ignobile reazione di farli a fettine.... però/infatti il "non uccidere" nella Bibbia vale a senso unico, visti tutti i tizi che ammazzano/fanno ammazzare i profeti ed i sacerdoti)
Non commettere atti impuri.
(eccola qua! Trombare come e quando ti dico io, eh!)
Non rubare.
(beh, anche qui rubare non va bene, quindi mi raccomando, se hai fame e quelli che stanno mangiando hanno prima rubato a te dicendo che io esistevo e dovevi farmi le offerte perché ho creato tutto ma col cibo e i soldi son un po'negato -ah ecco, a proposito, che c'hai mica qualche figlia da darmi, 'chè non so perché le bagasce mi escon tutte senza la ...emh... parte che mi serve, please?-, tieniti la fame e taci)
Non dire falsa testimonianza.
(anche qui, dire le bugie non va bene, posson dirle solo i sovrani per controllare voi usando me come tramite)Non desiderare la donna d'altri.
(le persone sono proprietà privata, soprattutto le donne, che sono inferiori e sono il demonio, e quindi il sesso con loro non si può fare)
Non desiderare la roba d'altri.
(e quindi non desiderare il loro cibo, se quello ne ha da buttar via e tu fai la fame non ti ribellare, se no sei solo invidioso) 

Direi che ad occhio e croce, facendo le somme, abbiamo quattro regole per stabilire una relazione d'autorità, alcune regole di vivere civile (ma che a quanto pare sono come quei vicoletti stretti di campagna e le cotte degli emo: a senso unico) e sì, proprio quello che cercavamo, riferimenti al controllo del cibo e del sesso. L'autorità sta sul piedistallo, l'autorità comanda, l'autorità ti controlla e quindi sfido a ribellarti quando lei fa le peggio cose: se lei le fa la colpa è la tua che hai mangiato e trombato come più pareva a te e/o hai osato dire alla voce che te lo ordinava: "ma che ooooooooh!". E qui c'è ancora qualcuno che sostiene che una democrazia cristiana è possibile (anche dopo che ce l'abbiamo avuta per più di 40 anni al governo e... va beh, l'abbiamo vista)? 

sabato 25 dicembre 2010

Auguri del blog

A tutti i miei venticinque lettori, come direbbe il Manzoni (solo che lui arrotondava per difetto),
I più sentiti auguri di buona festa del Sol Invictus, di Mitra, di compleNewton, dell'incoronazione di Carlo Magno o del Solstizio d'inverno.... L'altro, si sa, non è mai stato simpatico all'autrice di questo blog (e penso nemmeno a voi... sempre che sia esistito, poi!).
Al momento sto passando le feste nel "migliore dei modi", tra il maxi pranzo con conseguenti ciucche, dolori di stomaco e litigate tra parenti, i postumi di un incidente in moto per cui mi fa male praticamente qualunque cosa muova, Facebook che mi fa girare le scatole e l'attesa di quegli auguri che non arriveranno mai.... per ora non ho ancora detto niente, ma i cristi, le madonne, gli angeli e i santi si tengono pronti col paracadute in spalla!
La cosa buona è che Babbo Natale mi ha fatto trovare sotto l'albero il libro di Cremaschi, perlomeno se non riuscirò a uscire avrò qualcosa da leggere....
E voi lettori, come trascorrerete queste feste? Che avete trovato di bello sotto l'albero? Avete già mandato gli auguri?

domenica 19 dicembre 2010

A Libertine for Christmas - Ricordati di laicizzare le feste

Forse essere atei ed essere affezionati al Natale ad alcuni può apparire una contraddizione di fondo, lontana da quello spirito di coerenza che dovrebbe animare il sistema ideologico di qualsiasi attivista, tuttavia non necessariamente le due cose sono incompatibili.
Fin dalla notte dei tempi l'uomo ha sempre scandito il passare del tempo con ricorrenze legate dell'allungarsi delle giornate, dell'avvento della bella stagione e quindi del periodo del raccolto ed altri eventi astronomici e colto queste occasioni per festeggiare in compagnia. Con la nascita delle religioni, compresa quella cristiana, queste feste sono state ammantate di un nuovo significato, certo, ma rinunciare del tutto ad esse sarebbe un po'comes perdere davvero un pezzo delle nostre radici , delle origini di quest'umanità (quelle vere, non quelle di cui tanto si riempie la bocca la Chiesa Cattolica Apostolica Romana: non so come sia la botanica a Città del Vaticano, ma a casa mia le radici stanno all'inizio, non a metà della pianta....).
Dare a queste ricorrenze la colpa di tutti i significati orribili di cui è stata rivestita da quella religione che sostiene che il sesso è il demonio e chi è diverso va eliminato spazzandole via solo perché queste sanguisughe se ne sono appropriate per loschi fini sarebbe un po'come incolpare la ragazza con la minigonna della violenza sessuale in cui è incorsa: oltre il danno, anche la beffa. Preferisco piuttosto la soluzione di farle diventare una ricorrenza civile, un'occasione come un'altra da trascorrere in compagnia degli amici scambiandosi doni e cantando canzoncine su Babbo Natale, la neve e le renne. Ho trovato carina, infatti, l'iniziativa di quella scuola di Milano che ha deciso di insegnare ai bambini solo canti non religiosi, anche se ritengo che la presenza di numerosi bambini stranieri non sia la questione di principio giusta per motivare una scelta del genere: ci sono anche gli italiani non cristiani (atei, agnostici, buddhisti, religioni new age....) e non vedo perché aspettare gli stranieri per far valere anche il loro diritto ad integrarsi.
Fare i regali, usanza tipica del Natale (o Sol Invictus) è un usanza che, per quanto consumistica, dal punto di vista simbolico è un modo molto rappresentativo per dire: <> a qualcuno/a, specie in un mondo egoista come il nostro in cui ci sono poche occasioni per pensare agli altri senza che la cosa risulti sospetta di secondi, terzi, quarti e quinti fini, però si trasforma in una gran rottura di scatole quando bisogna farlo per convenzione, come quando si porta il panettone al datore di lavoro, al dentista, al parente che rompe le scatole tutto l'anno, alla conoscenza che si vede solo sotto le feste perchè è gente che si vede in quel periodo e/o c'è da ricambiare qualche dono.... Pensare che nella lista regali ci sono persone che mi stanno propriamente sull'anima mentre non ce ne sono altre a cui avrei preso volentieri un pensierino, ma non ho potuto farlo perché le convenzioni non lo permettono è una cosa che dà sui nervi! Forse sono io che sono troppo sensibile, però in questi casi si passa il Natale con la consapevolezza che manca qualcosa, ed è molto triste.
Ricordiamoci quindi di laicizzare le feste, sia dalle convenzioni religiose che da quelle di questo sistema, così da poter passare un giorno speciale senza condizionamenti e tentativi di proselitismo da parte delle religioni e di questo sistema.
Buon Sol Invictus a tutti :)

martedì 27 luglio 2010

Ho denunciato la gelosia per stalking

Fin dal primo momento abbiamo avuto una relazione idilliaca, anche se ora può non sembrare: dovete credermi. Più che una relazione la definirei "folie à deux". In ogni circostanza io e lei eravamo insieme, il resto del mondo semplicemente non c'era. Un giorno, improvvisamente, cominciarono i litigi: capimmo di avere due concezioni del mondo troppo diverse. Lei era altruista, per carità, forse anche troppo. Pretendeva che tutte le persone stessero ai miei piedi e non avessero altro Dio all'infuori di me. Chiunque non rispettasse questo comandamento le era antipatico. Probabilmente lo faceva a fin di bene, ma io sognavo un mondo diverso: la proprietà privata delle persone, io, non riuscivo nemmeno a concepirla.
Sapevo che quella storia doveva finire.
Due anni fa, dopo l'ennesima giornata passata a farmi del nervoso per colpa sua, le preparai le valigie e la sbattei fuori dalla porta, gridandole che non avrebbe dovuto farsi mai più rivedere da quelle parti.
Ovviamente non la prese bene. Bussò, minacciò, imprecò per ore, giorni, settimane.... urlava cha aveva speso tutte le sue energie per far sì che migliorassi, crescessi e fossi circondata di persone per bene, mi minacciò più volte che me l'avrebbe fatta pagare.  Pensai di chiamarvi se le cose fossero andate storte, ma ero più forte di lei, e riuscii a chiuderla fuori.
Non credetemi che abbia smesso di venire, anzi! Ogni tanto passa e ripete le stesse scenate, a volte tenta persino di entrare forzando la porta d'ingresso in qualche modo, visto che la chiave che ha non apre più. C'è speranza di ottenere un'ordinanza restrittiva?
Cominciai a trovarla in qualunque luogo, se non tutti i giorni, quasi. Dovunque andassi, lei c'era sempre. Si nascondeva dietro due amanti che litigavano per strada, tra la folla degli studenti o dei lavoratori che iniziavano la loro faticosa giornata, accanto al giocattolo nuovo del bambino che si divertiva con gli amici nel prato. Ma io la vedevo, lo sapevo che era lì, e stavo alla larga.
Fingevo di non vederla, che sciocca sono stata! Sapete, credevo davvero che con il tempo l'avrebbe piantata di fare queste scene... dopotutto abbiamo avuto una lunga storia, speravo che lei facesse così per lo stress, che non fosse cattiva.... Invece la situazione non fece che peggiorare.
Cominciò a dire in giro a tutti che ero marcatamente arrivista e che avevo come unico scopo nella mia vita quello di rubare loro il primo posto in qualche strana classifica che manco so quale sia. La prima donna, la più brava della classe, miss maglietta bagnata: ogni volta citava quella che faceva più presa sulla persona con cui parlava. Per non citare poi la vera e propria campagna di sputtanamento che mise in atto con le persone fidanzate! Sfruttando il mio libertinismo, 'sta testa di cavolo mise in testa loro che non avevo di meglio da fare nella vita che portargli via il partner... manco fosse un pacco postale con le gambe, dico io!
Per fortuna non abboccarono tutte, se devo essere sincera: d'altronde basta guardarmi in faccia per capire che del successo, degli status e dei primi posti me ne frega ben poco.... Per quanto riguarda l'ultima parte, ha abboccato qualcuno in più, d'altronde le critiche avevano terreno fertile in un paese in cui le mie posizioni sono fraintese dai più: se parli di libertà sessuale allora ti vuoi trombare tutti e pensi solo a quello e se dai contro alla proprietà privata delle persone è perchè ti diverti a rovinare le famiglie.... se siano loro che la pensino così o se quella testa di cavolo le abbia plagiate per bene, quello non saprei dirlo... dite che ci sta comunque una denuncia per calunnia o per diffamazione?
So che la querela dev'essere sporta dalla parte offesa e quindi non potete farci niente, però tenete gli occhi aperti su eventuali denunce per violenze ai suoi numerosi partners, soprattutto verso le donne, che di solito preferisce... ci sono passata, so che cosa fa loro tendenzialmente: le fa litigare con altre persone solo perchè non si genuflettono di fronte a loro, le chiude in se stesse, alimenta l'odio al loro interno, in più le fa sprofondare in una logica autoreferenziale che le priva di ogni occasione reale di crescita e di confronto... se non è violenza psicologica questa...
Ho letto, e correggetemi se sbaglio , che la pena massima per lo stalking è di quattro anni di reclusione. Tanto mi basterebbe erp riuscirmi a fare una vita normale e cercare un posto dove, una volta uscita di galera, non mi possa raggiungere. Forse anche le altre che subiscono la stessa sorte riuscirebbero afare una vita normale togliendosela dai piedi, il che sicuramente sarebbe una cosa molto positiva.... quindi prendetela, prima che trovi qualche amico compiacente che accetti di nasconderla in casa sua in modo che non possiate trovarla, arrestatela e fate in modo che sconti in cella fino all'ultimo giorno di pena.
Arrestatela, per favore, portatela dentro e gettate la chiave.... non tanto perchè la mia vita grazie alle sue persecuzioni è diventata un gran casino, tanto da non sapere più come comportarmi quando c'è di mezzo lei, ma anche per tutte le persone che ci convivono, che se la passano molto peggio di me. Fate respirare loro un po' d'aria, così che capiscano che un'altra vita non solo è possibile, ma è anche migliore dello stare immersi nell'odio, nella violenza e nella rabbia, con conseguenti litigi, come facevano convivendo con lei.

venerdì 25 giugno 2010

Feed RSS: Prova

Chiedo venia ai miei contatti per la rottura di balle, ma essendo arcistufa di condividere tutto a mano sto provando i feed RSS. Se state leggendo questo post significa che, nonostante la mia immensa niubbaggine, sono riuscita nell'intento. Saluti.
MissXD

sabato 19 giugno 2010

PROVA TECNICA DI ESPORTAZIONE (dei post, non della democrazia)

Se i miei amici di facebook in questo momento stanno vedendo questo post vuol dire che la cosa funziona.
Se non lo stanno vedendo allora..... [CENSORED]

mercoledì 16 giugno 2010

Trasmissioni, Giornali, Giornalisti, Politici: i numeri delle fan pages di Facebook

Dato che l'ora è tarda e le cose da fare vanno scarseggiando, mi sono divertita ad andare a vedere il numero di iscritti alle pagine fan di Facebook di alcune note trasmissioni di approfondimento giornalistico, giornalisti, giornali e politici ( o presunti tali). Ovviamente ho preso per buono il numero della fan page più alta come numero di fan.
(16/6/10 h 2.45)

Trasmissioni:
Porta a porta: 8846
L'ultima parola:  1880
L'infedele: 2063
Otto e mezzo: 1152
Ballarò: 11631
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Giornalisti:
Belpietro: 3049
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Politici: 
Berlusconi: (Edit: 228359)
Bossi: 74570
Fini: 52503
Bersani: 23640
Di Pietro: 90001
Vendola: 123653
(Grillo: 254661)

Così il popolo di Facebook ha deciso. 
L'udienza è tolta.

PS: Ops! Non vorrei aver dato l'appiglio a Berlusconi per far chiudere Facebook sostenendo che è comunista e pericolosamente sovversivo!Avrò fatto bene a pubblicarlo?

lunedì 31 maggio 2010

Primo post ;)

Miei venticinque lettori (magari!),
finalmente ho deciso di approdare su una piattaforma blog decente, visto e considerato che di Live Spaces non ne potevo proprio più, tra la scarsa visibiltà, l'html incasinato, l'impossibilità di condividere su Fb e tutte le bimbominkiate che avevo infilato là dentro (mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.... *si batte il petto*).
Essendo tarda l'ora e non avendo la più pallida idea di dove cominciare, inizio con lo spensere due parole sul libertinismo, visto e considerato che gli stereotipi e le lacune quando si cita questa corrente abbondano.
Innanzitutto non si può far rientare nel libertinismo chiunque violi il sesto comandamento: è lo stesso errore di chi considera ateo chiunque bestemmi. Utilizzando questa definizione oltretutto finiremmo per inglobare lì dentro una discreta fetta di conservatori.... non che m'interessi se s'arrabbiano, più che altro mi offendo io a dover dividere una categoria filosofica con questi loschi figuri. Se poi allargassimo la definizione a chi volebbe avere dei costumi sessuali liberi ma non può, rimarrebbe giusto fuori qualche ciellino invasato che alla prima erezione notturna involontaria si mette a fare pupazzi di neve come San Francesco....
Il libertinaggio (comportamento sessuale libero) è sì coerente con il libertinismo, ma non è praticato solo dai libertini. Un tale che va pontifcando per il sacro valore della famiglia e poi ha tre mogli, venti amanti e gira con la bagascia di scorta nel bagagliaio non è un libertino, è una testa di belino, il che oltre a fare rima rende l'idea di quale sia la statura morale di certi personaggi con cui quotidianamente ci si ritrovi a fare i conti.
Il libertinismo non è una corrente molto omogenea, anzi oserei dire che solo il PD è riuscito a condensare più posizioni diverse tra loro.... questi sono i punti che accomunano più o meno tutti:
- Pensiero razionale, scettico e dubitativo
- Morale libera da quella religiosa e basata sulla razionalità
- Avversione ai dogmi imposti dalle gerarchie sia politiche che religiose per sottomettere il popolo
- Nessuna vita ultraterrena
Poi ci sono gli atei, i teisti e addirittura i cristiani (non cattolici, che è diverso... anche se sinceramente se uno si professa libertino e cristiano mi domando quale dei millecinquentoventordici insulti sessuofobi tra bibbia e vangelo non abbia letto), quelli più moderati e quelli più radicali....
Volendo linkare la pagina di wikipedia in merito ho notato che viene detto che nessuno oggi sia tenuto a dover giustificare filosoficamente i suoi costumi sessuali. Spero per la salute mentale di chi l'ha scritto di non aver mai vissuto in quest'Italia o quantomeno in quei paesini in cui ti trovi a dover giustificare filosoficamente anche l'atto di andare in bagno se non eseguito secondo usanze ormai condannate sia dalla storia che dall'evolversi del pensiero razionale, tenendo conto del fatto che fare alte disquisizioni con chi a stento sa leggere e scrivere e argomenta con aborti logici del tipo: <> (purtroppo non me la sto inventando!) è come spiegare le proiezioni ortogonali a un vaso da notte....
Aggiungo inoltre che, a proposito di perdita di valori fondamentali, ce n'è uno al limite dell'estinzione di cui nessuno si lamenta: la coerenza. Anche nella più aperta delle città se propugni una posizione a parole e poi alla prova dei fatti non sei molto diverso ciò che condanni sei incoerente, il che è indice del fatto che o non hai ben capito le idee che porti avanti (un po'come i "cattolici a modo loro") oppure non te ne frega un Kaiser. Nessuna delle due ipotesi è un buon punto di partenza per iniziare un dialogo di tolleranza o di rispetto di qualche tipo: se tu dici che questo è giusto per partito preso e ti dimostrassi razionalmente che la tua teoria fa acqua da qualche parte (e molto spesso in questi casi sembra un colabrodo) tu non ci rifletteresti nemmeno e risponderesti con alta filosofia tipo: <> e amenità del genere, quindi a che serve?
Tornando a bomba, se per una persona il libertinismo è un modo per giustificare il libertinaggio, che non è diversa da chi è cattolico per giustificare la sua perenne condizione di astinenza, significa che tanto interesse per i temi elevati non ce l'ha e quindi è meglio lasciar perdere (si veda il vaso da notte di cui sopra)....

Personalmente sono una libertina atea e piuttosto radicale, secondo me l'uomo in quanto animale si muove alla ricerca del piacere ed in quanto razionale deve tener a mente che la sua libertà finisce quando entra in quella dell'altro... purtroppo ci sono troppi animali non razionali in giro nella specie umana, il guaio grosso è che non se ne rendono conto, anzi, si credono più evoluti.... beata ingenuità!
La mia posizione per quanto riguarda i sentimenti è ancora più radicale, se possibile: non credo che l'amore in tutte le sue tre componenti possa durare in eterno, prima o poi si trasforma in semplice rispetto, per cui sarebbe meglio abolire il matrimonio e sostituirlo con un contratto tipo pacs, il che permetterebbe anche garanzie alle relazioni atipiche come per esempio quelle aperte o quelle in cui si è fatto voto di castità....
Non è che abbia una morale esagerata nè in un senso nè nell'altro, semplicemente credo che le persone debbano fare esclusivamente ciò che si sentono senza costringere nè essere costretti da nessuno e che qualunque legge che glielo impedisca sia assolutamente iniqua....
Dicono che non creda in niente, in realtà ci sono tre valori di cui penso non si possa fare a meno: la logica, la coerenza e la sincerità. Se perdiamo la capacità di ragionare siamo potenziali vittime di raggiri e di fondamentalismi fondati sul nulla, sulla coerenza mi sono già dilungata prima e se non si è sinceri si soffre e soprattutto si fa soffrire chi non ne può nulla.
Purtroppo siamo in quest'Italia medioevale in cui si blatera di abolire la 194 mentre nel resto del mondo esistono i matrimoni gay, mentre di sottrarre la cannabis e le prostiute dal giro della criminalità organizzata e farle controllare dallo stato si parla solo nei paesi più evoluti....
Anche pensarla così e comportarsi di conseguenza senza ipocrisie e moralismi vari (e pensare che faccio decisamente più selezione io di certe lovers!) diventa una lotta continua contro tutto e quasi tutti.... d'altronde l'alternativa è abbassarsi ad un livello talmente infimo che non mi fa nemmeno contemplare la possibilità della resa.... forza e coraggio, ce la faremo! :)

PS: mi scuso per l'articolo un po'raffazzonato ma l'ora è tarda e domani l'università mi chiama.... domani, cioè oggi, se tutto va bene pubblicherò qualcosa di più decente....

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