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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)

lunedì 12 luglio 2010

Libertini, questi sconosciuti

Si parla della piaga della discriminazione per via delle preferenze sessuali. Degli omosessuali sì, dei libertini no. Sempre.
Eppure oggi, per quanto vi siano innumerevoli pazzoidi fanatico-religiosi che devono ringraziare l'avvento della legge Basaglia, far parte della prima categoria causa molti meno problemi rispetto alla seconda.
Se se ne parla, è solo perchè il cattobigotto di turno se n'è uscito con l'affermazione (leggasi: belinata) che il fatto che l'omosessualità è una perversione è dimostrato dal loro maggiore comportamento libertino (!!), e solo per specificare il fatto VERO che non è detto che sia così, anzi, ci sono anche molti lovers tra di loro. Sul fatto che anche agli altri sia stato dato dei perversi e malati, nessuna protesta. Tutti d'accordo che sia così? Voglio sperare di no....
Una persona con un minimo di raziocinio (non quelli di cui sopra, quindi) mal che vada ad un omosessuale, uomo o donna che sia, risponderà che è una scelta come un'altra, anche se pare che per la scienza le cose non stiano così.
Nella seconda ipotesi invece, se lo sei dichiaratamente e non ti trinceri dietro ad una maschrea parvente di "normalità", esattamente come fanno quei gays che decidono di sposarsi e fare in segreto ciò che facevano prima, mal te ne incoglie. Eppure, se tralasciassimo la filosofia e guardassimo solo ai fatti, la coda dei libertini, siano essi etero, omo o quant'altro, sarebbe pressochè infinita. Viva il paese del "si fa ma non si dice".
Se hai la fortuna di essere un libertino uomo probabilmente, a parte i fanatici pazzi, la società si prodigherà in un applauso scrosciante: "così si fa, bravo, dongiovanni, tombeur de femmes, fidanzarsi seriamente nuoce gravemente alla salute".
Se invece hai la sventura di nascere donna e la pressione culturale fascista del "non lo fo per piacer mio ma per dar dei figli a Dio" non ha sortito i necessari effetti, anhe se magari è una lover delle peggio, apriti cielo. Improvvisamente anche semianalfabeti che a stento sanno che significa "polpastrello" imparano almeno 25 sinonimi diversi di "meretrice", e te li dedicano tutti. Chissà perchè a nessuno viene mai in mente che fare sesso per piacere e farlo per soldi, o peggio per favori in ambito politico, son due cose "un attimino" diverse, e che se arrivano al punto di equiparare queste due realtà forse prima di dar lezioni di morale farebbero meglio a smetterla di votare Berlusconi.
Vallo a spiegar loro, inoltre, che il fatto di non avere un ragazzo fisso implichi una minore selezione: la prova dei fatti dimostra che molte lovers adolescenti ne fanno molto meno, la differenza sta tutta nel dire "ti amo" (e magari crederlo!) dopo un quarto d'ora che ci si è conosciuti oppiure non dirlo evitando di prendere in giro la gente. In questo senso, stigmatizzare quella cosa che si chiama "sesso senza amore" (che poi chi decide che cos'è l'amore?) non aiuta di certo, anzi....
Per loro una ragazza seria è quella che si priva del piacere sessuale che madre natura le ha dato. Se è coerente, chissenfrega. Se ha delle idee, chissenefrega al cubo. Anzi, cerchiamo di farle subito il lavaggio del cervello a colpi di angeli, focolari, matrimoni "non per soldi ma per denaro" e incubatrici con le tette, non sia mai che continui a pensare a frivolezze quali la libertà sessuale e la parità di genere.
Dobbiamo lottare contro le discriminazioni circa ciò che è attinente a questa sfera della personalità e non prevede la violenza su persone non consenzienti, nel terzo millennio la gente non dev'essere costretta a fingersi ciò che non è per non rischiare violenze fisiche o verbali..
Però questa battaglia dev'essere portata avanti, oltre che da tutti, per tutti, non mettersi a separare "i capri dalle pecore" e condannare i primi all'inferno secondo l'arbitrio divino di non so quale "moralmente accettato".
Io sarei andata al Pride, se solo quest'anno fosse stato più vicino, però mi domando: se un mini-pride l'avessimo fatto noi libertini/e dichiarati/e, quanti di loro sarebbero venuti?

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