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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)

domenica 27 giugno 2010

Piemont 2: il ritorno (e "dintorni")

Anche oggi eccomi qui a scrivere di quell'Epopea di Gilgamesh che si sta rivelando il "cas Piemont" (il dialetto locale è d'obbligo, visto che di governatore leghista si parla).
Pare che oggi il Nostro, nell'attesa della sentenza del Tar competente, si sia recato al Quirinale dove ha discusso col Capo dello Stato della situazione che si verrebbe a creare in Piemonte se il responso desse esito positivo e si tornasse alle urne.
"Se il Tar annullasse le elezioni sarebbe come un golpe. Vorrebbe dire rubare il voto ai piemontesi", ha dichiarato successivamente all'incontro. Mi domando se lui e soprattutto gli elettori piemontesi pensino che prendersi "in casa" che presenta una lista con 18 firme dei candidati false su 19, roba che manco il libretto delle giustificazioni di uno studente del liceo, sia un bijou. Parliamo di 27.000 voti, mica di bruscolini, specie tenendo conto che la principale esponente dello schieramento a lui avverso, che secondo le sue dichiarazioni "Dà interviste a raffica in cui dice di essere certa che il Tar annullerà tutto entro luglio. Come se lei avesse parlato con i giudici o fosse in camera con loro", ha perso per poco più di 9.000.
Non dimentichiamo poi la fiaccolata "per la democrazia" [e contro i giudici] che si terrà questo 28 giugno che, insieme alla magistratura golpista ed alle macchinazioni della sinistra (dove ca§§o è 'sta sinistra poi....?!), è la ciliegina su una torta che orami da 15 anni è diventata la specialità della casa di questa repubblica delle banane chiamata Italia.
Dopo tutto questo, non tanto a sinistra quanto tra le fila dei leghisti duri, puri e legalitari che inveiscono da anni contro Roma ladrona, c'è qualcuno che s'incazza?

PS: Ci risentiamo Giovedì per l'ultima puntata (si spera) di questa telenovela, e domani per la sentenza d'appello di un caso ben più serio, quello che si tiene a Palermo per il senatore Dell'Utri condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, al confronto del quale indubbiamente i tarocchi elettorali sembrano roba da rubagalline dodicenni. Questa sarà la settimana in cui vedremo se questo Paese può ancora fare affidamento sui detentori del potere giudiziario oppure se la strategia "colpiscine uno per educarne cento" ha abbondantemente funzionato.

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