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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)

mercoledì 2 giugno 2010

Formigoni, il pesce e la propaganda coi soldi nostri

Lascia basiti il progetto del Formicone delle Libertà di donare 4500 euro in 18 comode rate da 250 euro al mese alle donne in difficoltà economica che decidono di non abortire.
Il progetto "nasko", il cui nome lascia suggerire che il Nostro stia cercando di bissare il tentativo di sembrare giovanile già abortito con il rap [orrore! ora per espiare dovrà esorcizzarsi purificandosi nelle acque "notoriamente monde" del Po], si svolgerà nel seguente modo: una donna che decide di interrompere la gravidanza per motivazioni pricipalmente economiche viene indirizzata al Centro Aiuto Vita, notoriamente di ispirazione pro-life nonchè cattollico-ciellina, dove stenderà un progetto personalizzato con gli assistenti del centro. Se si atterrà allo stesso le verrà erogato il succitato contributo per acquistare beni e servizi vari epr sè e per il nascituro.
Indipendentemente dal fatto che dare lo zuccherino ad una donna se rinuncia alla sua vita e, da brava, fa la scatola, che ricorda molto l'addestramento degli animali da circo, è una nota da aggiungere ai promemoria da consegnare a questi uomini (o presunti tali) quando, sentendo le donne che proferiscono apprezzamenti estetici su qualche bell'uomo di passaggio, le accuseranno di trattare gli esponenti del sesso maschile come oggetti, si comprende ictu oculi come questa mossa, ben lungi dall'essere un aiuto concreto alle donne che intendono tenere un figlio ma non possono farlo, è piuttosto una mossa propagandistica al fine di ingraziarsi il Vaticano a spese dei contribuenti [a.k.a. noi].
Recita un vecchio proverbio cinese: "Se un uomo ha fame non regalargli un pesce ma insegnagli a pescare. Solo così non lo avrai sfamato per un giorno ma per sempre".
250 euro al mese per 18 mensilità non è un aiuto, è un'elemosina, tanto cara ai cattolici perchè crea un rapporto di dipendenza da un altro a cui poi devi leccare il didietro a specchio per non perdere quei favori.
Un aiuto è un'educazione sessuale SERIA nelle scuole, sono condizioni lavorative e stipendi decenti, è il diritto alla maternità per tutte, sono i ticket per le visite non esagerati, sono gli asili nido, sono scuole pubbliche funzionanti.
Se proprio tutto questo non fosse sufficiente e DOPO aver fatto quello si volesse dare anche il contributo economico, ok, ma mandare una donna che sta prendendo una decisione così difficile in un'associazione decisamente di parte sarebbe come il CAV è come mandare uno a decidere se sposarsi o meno in un bordello....
Non ne hanno abbastanza di minare la psiche delle povere donne piazzandosi fuori dagli ospedali per fracassare le maracas a chi prende questa sofferta decisione, come hanno fatto vedere ad Annozero? E i consultori cosa ci stanno a fare allora? tanto vale chiuderli, a questi punti, ed affidare questi servizi direttamente ai preti, che come abbiamo appreso dalla cronaca decente di bambini sì che se ne intendono!
Non vedo altro scopo nell'iniziativa a parte quella di, essendo memori dell'epic fail elettorale del 2008 di quel giornalista barbuto più magro che coerente, non potendo quindi negoziare la 194 col Vaticano, onde evitare di trovarsi il completo Armani nuovo e l'auto blu superlusso distrutti dalle roncolate e dalle primizie dell'orto avariate, cercano di prendere due piccioni con una fava dicendo ai prelati: "ho fatto il possibile" e alla donna che abortisce: "se avessi fatto la brava scatolina ti avremmo dato lo zuccherino, ma hai fatto la cattiva e ti bastoniamo facendoti sentire una merda extra large".
La domanda che sorge spontanea è: per qual motivo a pagare questo fascismo devono essere anche le donne lombarde che questo fascismo lo subiranno?

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