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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)

lunedì 27 giugno 2011

L'amore ai tempi del bullismo

Non passa giorno nè passa notte senza che si svolga anche nelle nostre città, per quanto piccole e tranquille possano sembrare, almeno un episodio di prepotenza commessa da minori a danno di coetanei o quasi. Le statistiche inerenti al bullismo in Italia sono allarmanti: un ragazzo su due ha subito episodi di violenza psicologica, fisica o verbale ed il 33% degli studenti è vittima di bullismo. Certo, quelli che vediamo in tv sono solo gli episodi più gravi e non capitano tutti i giorni, tuttavia già il fatto che dei ragazzini riescano ad arrivare a certi livelli di violenza dev'essere un campanello non da poco, inoltre non per questo bisogna sottovalutare gli atti meno eclatanti di violenza contro il prossimo. Molti adulti osservano e affermano che tra ragazzi sono cose che capitano, che non è poi così grave, che "tra ragazzini far qualche dispetto ci sta", ma le prese in giro, le offese, le minacce e le botte avranno conseguenze anche nell'età adulta, poiché ne vanno a compromettere la fiducia in se stessi e nelle istituzioni di coloro che ne sono abitualmente vittime, spesso persone già fragili di per sè, con risultati facilmente immaginabili, tra i quali il diventare alla prima occasione carnefici a loro volta, dando origine a un circolo vizioso.
Nonostante sembra che la violenza sia diventata un modo comune di rapportarsi tra i ragazzini, pochi genitori si scandalizzano per come vengono pubblicizzati i cattivi in tv, con un tg che sembra una vetrina pubblicitaria dei più efferati assassini e le trasmissioni d'intrattenimento in cui troppo spesso vengono presentati episodi di violenza più o meno verbale e messaggi di disprezzo verso il diverso, verso l'altro. Non mi sorprende che tra quelle poche persone sia raro incontrare coloro che dissotterrano l'ascia di guerra al primo bacio omosessuale sugli schermi, perchè "quegli schifosi là" non meritano di stare in tv e sono diseducativi. È triste che nel 2011, anno in cui la specie umana dovrebbe aver perso certi tratti ferini da un pezzo, vi siano ancora persone che ritengono che la violenza vada sdoganata e la sessualità castigata, ma solo quella spontanea: le relazioni animalesche e malate di Grande Fratello e affini a quanto pare vanno bene, le coppiette che si baciano, specialmente se omosessuali, no, perchè "non son cose che si fanno quando i bambini possono guardare".
Mi chiedo perchè in un mondo in cui l'immersone nella crudeltà e nella violenza fa così spesso sì che l'aggressività verso il prossimo sia troppo spesso scelta come via per relazionarsi con i propri simili, non sarebbe più educativo il mostrare loro il volersi bene e l'amarsi anzichè l'ammazzarsi, il prendersi in giro e magari anche a sberle.

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