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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)

giovedì 10 marzo 2011

Paese che vai, religione che trovi

Molti dei "nostri simpatici amici" cattolici hanno sovente un atteggiamento snob nei confronti delle altre religioni, che guardano dall'alto della loro presunta superiorità occidentale. Quando si parla di buddhismo, ad esempio, essi tendono a snobbarlo come una stupidaggine new age che va tanto di moda tra i giovani che hanno perso la "retta via" della vera religione, nonché una follia che poteva uscir fuori solo in realtà arretrate e piene di pazzi come quelle dell'Oriente. Quel dio con la pancia (poco importa se il Buddha non è considerato tale), poi, tende a farli tanto ridere.
A parer mio questa religione o filosofia che sia non è nient'altro che una marca di oppio per il popolo differente da quella che gira qui, pertanto non mi stupisco di notare come le leggi per quanto concerne cibo, sesso e condizione della donna non siano sovente troppo diverse da quelle dei nostri amici qua presenti. Soffro dello stesso nodo allo stomaco quando vedo il Papa coperto di gioielli tra le persone che muoiono di fame e i Buddha d'oro nei Paesi del terzo mondo e non penso che una setta cristiana sia più o meno pericolosa di una buddhista o di una psicosetta indipendente dalla religione.
Qualunque cosa che prenda per il sedere la gente a vantaggio dei pochi pari è, non importa da dove venga nè chi la segua. Mi domando però se i "credini" hanno saputo che oggi il Dalai Lama ha presentato le dimissioni da capo temporale del Tibet in favore di qualcuno eletto dal Parlamento, al momento in esilio in India essendo il Paese occupato, dichiarando come motivazione il bene del popolo tibetano nel lungo periodo.
Il pastore tedesco che sta in Vaticano, invece, si tiene stretto il potere temporale con le unghie e con i denti e, pur avendo uno Stato molto più piccolo del Tibet a cui non ha nemmeno tentato di dare la parvenza di una democrazia, tenta di occupare noi, pretendendo che in Italia (e possibilmente nel mondo intero) si faccia quello che dice lui e vigano le leggi che vuole lui.
Appare chiaro anche al più incallito dei tifosi che in questo momento ad una gara di democrazia, o meglio a chi mimetizza di più la dittatura, non arriveremmo di certo primi e probabilmente taglieremmo il traguardo a marcia indietro, alla faccia della superiorità occidentale.
Come dice quel meme di Internet: Dov'è il vostro Dio adesso?

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