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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)
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domenica 19 dicembre 2010

A Libertine for Christmas - Ricordati di laicizzare le feste

Forse essere atei ed essere affezionati al Natale ad alcuni può apparire una contraddizione di fondo, lontana da quello spirito di coerenza che dovrebbe animare il sistema ideologico di qualsiasi attivista, tuttavia non necessariamente le due cose sono incompatibili.
Fin dalla notte dei tempi l'uomo ha sempre scandito il passare del tempo con ricorrenze legate dell'allungarsi delle giornate, dell'avvento della bella stagione e quindi del periodo del raccolto ed altri eventi astronomici e colto queste occasioni per festeggiare in compagnia. Con la nascita delle religioni, compresa quella cristiana, queste feste sono state ammantate di un nuovo significato, certo, ma rinunciare del tutto ad esse sarebbe un po'comes perdere davvero un pezzo delle nostre radici , delle origini di quest'umanità (quelle vere, non quelle di cui tanto si riempie la bocca la Chiesa Cattolica Apostolica Romana: non so come sia la botanica a Città del Vaticano, ma a casa mia le radici stanno all'inizio, non a metà della pianta....).
Dare a queste ricorrenze la colpa di tutti i significati orribili di cui è stata rivestita da quella religione che sostiene che il sesso è il demonio e chi è diverso va eliminato spazzandole via solo perché queste sanguisughe se ne sono appropriate per loschi fini sarebbe un po'come incolpare la ragazza con la minigonna della violenza sessuale in cui è incorsa: oltre il danno, anche la beffa. Preferisco piuttosto la soluzione di farle diventare una ricorrenza civile, un'occasione come un'altra da trascorrere in compagnia degli amici scambiandosi doni e cantando canzoncine su Babbo Natale, la neve e le renne. Ho trovato carina, infatti, l'iniziativa di quella scuola di Milano che ha deciso di insegnare ai bambini solo canti non religiosi, anche se ritengo che la presenza di numerosi bambini stranieri non sia la questione di principio giusta per motivare una scelta del genere: ci sono anche gli italiani non cristiani (atei, agnostici, buddhisti, religioni new age....) e non vedo perché aspettare gli stranieri per far valere anche il loro diritto ad integrarsi.
Fare i regali, usanza tipica del Natale (o Sol Invictus) è un usanza che, per quanto consumistica, dal punto di vista simbolico è un modo molto rappresentativo per dire: <> a qualcuno/a, specie in un mondo egoista come il nostro in cui ci sono poche occasioni per pensare agli altri senza che la cosa risulti sospetta di secondi, terzi, quarti e quinti fini, però si trasforma in una gran rottura di scatole quando bisogna farlo per convenzione, come quando si porta il panettone al datore di lavoro, al dentista, al parente che rompe le scatole tutto l'anno, alla conoscenza che si vede solo sotto le feste perchè è gente che si vede in quel periodo e/o c'è da ricambiare qualche dono.... Pensare che nella lista regali ci sono persone che mi stanno propriamente sull'anima mentre non ce ne sono altre a cui avrei preso volentieri un pensierino, ma non ho potuto farlo perché le convenzioni non lo permettono è una cosa che dà sui nervi! Forse sono io che sono troppo sensibile, però in questi casi si passa il Natale con la consapevolezza che manca qualcosa, ed è molto triste.
Ricordiamoci quindi di laicizzare le feste, sia dalle convenzioni religiose che da quelle di questo sistema, così da poter passare un giorno speciale senza condizionamenti e tentativi di proselitismo da parte delle religioni e di questo sistema.
Buon Sol Invictus a tutti :)

1 commento:

  1. Condivido ogni parola.
    Solo perchè tutte le festività sono state "occupate" dalle varie religioni, non significa che si debba rinunciarci.

    In realtà non solo le festività. Anche tutti i riti sociali sono usurpati dalle rispettive religioni. Dalla nascita alla morte, passando per la formazione di una famiglia.

    Il Natale poi è una ricorrenza che, se vissuta con "spirito natalizio" autentico, diventa un bellissimo momento per far sentire alle persone care il nostro affetto.

    Che poi qualcuno sia cosi bravo da non aver bisogno di un giorno speciale per ricordarsi di amici e parenti, ben per lui.

    In questa mia frenetica vita, potermi fermare e pensare ad un dono da fare a chi voglio bene, è un'occasione preziosa

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