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COMPAGNE E COMPAGNI,
PURTROPPO È UNA VITA CHE NON SCRIVO, MA SONO ALLE PRESE CON ESAMI E COMPITINI COME SE PIOVESSE, OLTRE CHE CON ALTRI IMPEGNI DI VARIO GENERE... HO IN CANTIERE L'ARTICOLO SULLA PORNOGRAFIA PER DONNE E DEVO RIVOLUZIONARE LA GRAFICA DEL BLOG, QUINDI A BREVE RITORNERÒ "PIÙ BELLA E PIÙ POSSENTE CHE PRIA".... SALUTI :)

mercoledì 29 dicembre 2010

16 Ottobre: sognavo o ero desta?

Me lo ricordo bene quel 16 Ottobre con la FIOM. Me lo ricordo perché io c'ero. Mi ricordo quel viaggio interminabile con un ginocchio che mi dava noia, il cuore a pezzi e gli occhi che si chiudevano da soli, ma un partigiano ligure scrisse ai tempi della Resistenza: "Fischia il vento, infuria la bufera, scarpe rotte e pur bisogna andar a conquistare la rossa primavera dove sorge il sol dell'avvenir", e di certo a quell'epoca se la passavano decisamente peggio di noi. Non avevano internet per far girare le informazioni, non avevano un tetto stabile sopra la testa, non erano così ben nutriti ma lottavano e rischiavano la pelle per riprendersi ciò che il Ventennio aveva loro sottratto. La posta in gioco era la stessa: il futuro. Quelli ci stanno privando dei nostri diritti e delle nostre libertà, quelli ci vogliono far tornare come nel Ventennio, e noi non glielo dobbiamo permettere.
Me lo ricordo quel giorno, e sembrava che dovesse cambiare il mondo. Ricordo la piazza gremita di gente e colorata di rosso dalle bandiere, per la stragrande maggioranza della Fiom e della Federazione della sinistra, e ricordo l'emozione di averne per un attimo tenuta in mano una. Si dice che i comunisti ai giorni d'oggi fanno paura, ma non ricordo volti spaventati dalle falci e dai martelli, nemmeno fra i partecipanti che reggevano vessilli di partiti che da questi prendono le distanze. Ricordo invece, verso la fine della manifestazione, un grido che univa tutta la piazza: "SCIOPERO, SCIOPERO GENERALE!!". Ricordo, dopo quel grido, i pensieri nella metropolitana affollata per l'enorme afflusso alla manifestazione. Mi vedevo già a volantinare per lo sciopero che avrebbe dovuto essere indetto a breve: tutta quella gente lo chiedeva a gran voce, come avrebbe potuto essere diversamente?
Oggi è il 29 Dicembre ed io ricordo bene quella manifestazione, in compenso chi sta al vertice e nei palazzi sembra averla dimenticata. Dopo l'ennesimo ricatto di Marchionne, stavolta a Mirafiori (quod erat demonstandum), leggere interminabili discussioni da parte di sedicenti "sinistri" sul "se...forse...magari...ma anche no, non lo so...." sia il caso di indire uno sciopero generale provoca la voglia di mettersi a urlare: "Ma che cacchio ve ne state lì a discutere del sesso degli angeli? Ve l'ha già detto la piazza il 16 ottobre cosa vuole! Non erano dei pazzi infiltrati, erano quei lavoratori, quei pensionati e quegli studenti che dite di voler difendere! Orsù, un gruppo faccia le pratiche, un gruppo i manifesti, un altro i volantini e si parte, e che cavolo!".
Mi sembra di ricordare bene quel giorno, eppure stando così le cose forse ho ricordi confusi.
Forse dovrei chiamare i compagni che quel giorno erano a Roma e chieder loro se sono sicuri che quel giorno fossi andata con loro alla manifestazione e non fossi stata lasciata addormentata sull'autobus a sognare e tutte quelle bandiere, quella folla e quell'entusiasmo, se anche loro avevano visto le stesse cose o la voglia di cambiare il mondo s'è impossessata a tal punto di me da farmi veder doppio e scambiare per inneggi allo sciopero cori le cui parole erano in realtà: "porco, porco zio Pasquale!". Una spiegazione deve esserci. Non è possibile che ad una conclusione così logica giunga prima l'ultima arrivata di un circolo della Fed di un comune di 6000 abitanti scarsi rispetto alle alte gerarchie di partiti e sindacati, quegli stessi partiti e sindacati che avrebbero dovuto seguire con interesse ciò che succedeva quel giorno per poi agire di conseguenza. Ma loro, dal caldo dei loro salotti, hanno cancellato dalla memoria chi ha macinato chilometri per essere là fuori a gridare che non avrebbe permesso che il suo futuro ed i suoi diritti venissero portati via da questa classe dirigente, ignorando la loro missione. E se loro non ricordano (o fingono di non farlo) forse sarà meglio che noi che non ci siamo scordati tutto rinfreschiamo la memoria a questi signori e facciamo loro presente che non vogliamo stare qua buoni buoni ad aspettare che si ritorni nel Ventennio, se non nell'Ottocento, magari col loro plauso.
SCIOPERO, SCIOPERO GENERALE!!

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